lunedì 2 novembre 2015

In memoria di Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna il 5 Marzo del 1922. Pasolini era un artista dalle mille capacità: era cineasta, scrittore, traduttore, romanziere, saggista e linguista. Eppure Pasolini ha avuto una vita difficile. E' stato vittima di discriminazioni e centro di polemiche da sempre; sapete perché?
Pasolini fu un attento osservatore della società; sapeva coglierne i problemi e, come se non bastasse, riuscì a scoprirne aspetti che in futuro si manifestarono. 
Pasolini fu un uomo che da sempre portò avanti i suoi giudizi contro molti schemi imposti nella società dei suoi tempi, nonostante i numerosi dibattiti e le continue polemiche.
Pasolini era un uomo che ebbe il coraggio di mostrare la sua omosessualità.
Pasolini, quaranta anni fa, per questi motivi veniva incolpato senza colpe e il 2 Novembre del 1975 fu assassinato. 

"La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi."
Scontato, ma corretto dire che in un "sistema", se così si può definire, come il nostro, Pasolini non è stato mai compreso. Fa rabbia, tanta rabbia! Discriminato, condannato e infine assassinato solo per il coraggio di esprimere la propria persona.
Troppo elevato per una società fondata sulla corruzione, l'ignoranza e la moda. Sì, la moda che genera masse di pecoroni tutti uguali.
Massimo rispetto per questo grande Uomo, ucciso milioni di volte, ma che continua a vivere nel ricordo di molte persone.
Chiedo personalmente scusa per questa società.

"Contro tutto questo voi non dovete fare altro che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare, a bestemmiare."



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