Ogni notte, prima di andare a dormire, la malinconia viene nel mio letto e vuole portarsi con sé il lavoro di un'intera giornata. Io, titubante sul cedermi a lei o meno, osservo ciò che di più caro ho al mio fianco: vedo l'amore della mia vita, il sorriso di mia madre, la forza di mio padre e il viso sereno di mio fratello. Mi guardo le mani: mani non curate, o meglio, levigate dal lavoro di un giorno. Guardo i miei effetti personali-banali penseranno in molti-: una penna, un foglio bianco da riempire e su cui scrivere la storia, un libro di Nietzsche. Osservo tutto ciò, dai miei cari ai miei effetti: ho tutto ciò di cui ho bisogno... ho proprio tutto! Benvenuta felicità, arrivederci malinconia.

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